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Da visitare
È considerata tra i più importanti bacini archeologici del Mediterraneo e d’Europa.
Fondata nel corso del VII secolo dai coloni di Megara Hiblea, costituiva la punta più avanzata verso occidente dei territori greci in Sicilia. Si svolse qui l’incontro - scontro tra la civiltà fenicio-punica e quella greca.
Selinunte si era sviluppata nei secoli fino a diventare la più grandiosa tra le città della Sicilia ellenistica, per i suoi colossali templi, gli unici tra quelli siciliani ad essere decorati con sculture.
I suoi abitanti si sentivano invincibili, e quando nel 409 a.C. i segestani, coi quali erano in contrasto, invocarono l’aiuto dei Cartaginesi, essi non ritennero utile prepararsi alla difesa: cinta d’assedio da un esercito di 100.000 uomini, Selinunte soccombette in un bagno di sangue.
Gli edifici, compresi i templi, furono saccheggiati e distrutti, e nonostante l’aiuto di Siracusa, Selinunte non si risollevò mai più, infatti non esistono tracce di insediamenti successivi fino all’epoca bizantina; in questo periodo vi si stabilirono eremiti e comunità religiose, e più tardi, tribù musulmane.
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